MOUE26 presenta i Cantieri, la novità di quest’anno. Nove laboratori in cui designer e realtà locali lavorano insieme, per risaltare e lasciare un segno nella città. 11-12-13 maggio, in diversi punti della città, dalle 09:00 alle 18:00.
Scorri per scoprire il programma di ciascun laboratorio. L'iscrizione e la partecipazione sono completamente gratuiti.
Andrea Vendetti, Ph.D., insegna tipografia e storia della stampa in Rufa, in Naba, allo Ied e in Accademia di Belle Arti di Roma. Ha fondato Slab, un laboratorio di stampa a caratteri mobili a Roma.
Scuola Fatoma è un’associazione (ETS) nata nel 2023 dal documentario One day One day, e che offre sia corsi di italiano per i migranti che vivono nell’insediamento informale di Borgo Mezzanone (Foggia), che laboratori interculturali e corsi di inglese per i minori della borgata, spesso soggetti ad abbandono scolastico e marginalizzazione. L’obiettivo di Scuola Fatoma consiste nel creare un dialogo e promuovere l’inclusione tra le comunità che popolano il territorio della capitanata.
Che si fa?
Il cantiere Nel nostro
nome vede la collaborazione tra il designer e docente Andrea
Vendetti
(fondatore del laboratorio Slab) e l’Associazione Scuola Fatoma di Borgo
Mezzanone,
dove l’associazione opererà per favorire l'inclusione e contrastare la
marginalizzazione attraverso l’istruzione, plasmando un laboratorio artistico
che
unirà gli studenti della scuola locale a quelli dell'Accademia. Utilizzando
l'antico
archivio di caratteri mobili in legno di Slab, i partecipanti lavoreranno alla
creazione di poster basati sulla sovrastampa delle sillabe dei propri
nomi. Queste composizioni grafiche, sintesi d'identità individuali
e
collettive, verranno infine affisse lungo le strade di Borgo Mezzanone,
trasformando
l’”immobilità” urbana di spazi statici e invisibili in uno spazio di
dialogo
interculturale e visibilità sociale della città.
Visual designer e dottoressa di ricerca in Scienze del Patrimonio Culturale, è docente di Laboratorio Tesi presso l'ISIA di Roma. La sua ricerca si concentra su approcci educativi esperienziali e trasformativi, basati sulla relazione e sulla cura dei luoghi.
Il Centro A.R.I.A. di Foggia opera come sportello antidiscriminazioni per le persone LGBTQIA+. Offre servizi gratuiti, inclusi ascolto competente e tutela, lavorando in collaborazione con l'Università di Foggia, rappresentando uno spazio sicuro per chi vive situazioni di discriminazione legate all'orientamento sessuale o all'identità di genere.
Che si fa?
Il secondo cantiere,
Città
come corpo, corpo come città, guidato dalla visual designer e
ricercatrice Diletta Damiano (ISIA Roma Design), propone
un’esplorazione visiva sul legame profondo tra l’ambiente urbano di Foggia e chi
lo
vive quotidianamente. In sinergia con il Centro A.R.I.A., punto di riferimento
per
la tutela e l’ascolto della comunità LGBTQIA+, il progetto coinvolge attivisti e
studenti dell’Accademia in un percorso di ricerca basato sulla valorizzazione
dei
luoghi e sull'approccio educativo esperienziale. Attraverso l'uso creativo del
disegno e del collage, i partecipanti esplorerero il rapporto tra i propri corpi
e
lo spazio cittadino, traducendo le esperienze individuali in una
meta-mappa
collettiva. Quest'opera finale rappresenterà una visione corale del
"corpo-città", mappando le identità trasversali che plasmano e trasformano il
contesto urbano foggiano.
Francesco P. Incantalupo è docente di InfoDesign System e Graphic Design 1 presso l’Accademia di Belle Arti RUFA e il QUASAR Institute for Advanced Design di Roma. Visual e information designer, è partner di Intorno Design e socio Aiap. Nel 2025 ha pubblicato il libro "DATA SET GO! Guida introduttiva all'Information Design" e ha ricevuto il Gold Prize agli European Design Awards per il lavoro RUFA—AR22 nella sezione Annual Report.
L’Assessorato alla Cultura del Comune di Foggia è l’organo istituzionale preposto alla promozione, valorizzazione e diffusione del patrimonio storico, artistico e documentale della città. Attraverso una programmazione che spazia dalle arti performative alla gestione dei musei civici, l'Assessorato opera per rendere la cultura un motore di coesione sociale e di rigenerazione urbana. Tra i suoi obiettivi principali figurano il potenziamento del sistema bibliotecario e museale (Polo Biblio-Museale) e il sostegno a iniziative che favoriscano la partecipazione attiva dei cittadini e delle nuove generazioni alla vita culturale del territorio.
Che si fa?
Sotto la guida dell’information
designer Francesco P. Incantalupo con il supporto di Guido Lombardo, il terzo
cantiere Studiare a Foggia vede l'Accademia con l’intervento
dell’Assessorato alla
Cultura del Comune di Foggia per rispondere a una necessità concreta del
territorio.
Il progetto si predispone a mappare e di connettere insieme gli spazi
gratuiti della
città, integrandoli all’interno del Polo Biblo-Museale. L’obiettivo, dunque, è
quello
di favorire la partecipazione attiva delle nuove generazione creando un
approccio
innovativo del design sistematico, creando un identità visiva e
di un progetto di
branding che renda questi spazi riconoscibili. Ospitata presso la
Pinacoteca
il9Cento, l’iniziativa si pone come un esempio virtuoso di trasformazione dei
servizi culturali in strumenti di coesione sociale e sviluppo creativo.
Francesco Fidani è un illustratore con sede a Roma, lavora su diversi tipi di progetti per la comunicazione, in particolare editoria e video animazione. Adotta un approccio flessibile, modulando il linguaggio visivo in base al messaggio e combinando tecniche analogiche e digitali. La pratica professionale si intreccia spesso con la ricerca e la didattica: insegna all’ISIA di Roma, alla RUFA e all’Accademia di Belle Arti di Roma ed è parte dell’insieme aperto Intorno Design.
La piccola compagnia impertinente riunisce e convoglia una serie di professionalità artistiche in ambito teatrale, si occupa di formazione nel campo della recitazione, realizza spettacoli, laboratori didattici e organizza eventi culturali. Nasce nel luglio 2010 e ha propria sede a Foggia, sede in cui si svolge formazione e produzione. Ad oggi l’obiettivo della compagnia è lavorare sul territorio creando una rete di presidi socio-culturali che sorpassa i confini nazionali grazie alla partecipazione di festival teatrali all’estero (es. Francia, Lituania, Russia, Kuwait, Spagna) portando spettacoli nati nella propria “officina” con risorse umane del territorio.
Che si fa?
L’illustratore Francesco
Fidani, insieme all’attore Pierluigi Bevilacqua, coordina un progetto che fonde
vari
linguaggi, dal design alla narrazione storica al teatro di strada all’interno
della
Piccola Compagnia Impertinente. Avendo luogo in un teatro, i ragazzi saranno
occupati
ad ideare e realizzare delle maschere teatrali che in seguito
serviranno agli attori
della Compagnia per la performance inerente alla rivolta cittadina del
pane, da cui
ne deriva il nome del cantiere. Questo percorso formativo avrà infine luogo
presso
Palazzo Dogana, trasformando la memoria collettiva in una manifestazione
artistica, valorizzando sia le risorse umane che la compagnia teatrale.
Giuseppe Defilippis: Social e Visual designer con sede a Foggia,
lavora su
progetti di attivazione urbana tramite pratiche partecipative che esplorano
la
rigenerazione come pratica collettiva di cura.
Donato Renzulli: Visual e Interaction designer con sede a Foggia,
sperimenta con i nuovi media per la creazione di installazioni audiovisive nei
campi della musica, della performance e degli allestimenti museali.
Associazione di promozione sociale che lavora sull’attivazione dei vuoti urbani della città di Foggia usando la cultura,l’arte e la musica come strumento di aggregazione sociale. Tra le iniziative più importanti, l’associazione ha dato vita al Fafafest, un festival indipendente di musica nello spazio pubblico. Il Festival si propone come pretesto per “fare la città” attraverso la valorizzazione delle sue espressioni culturali. Dopo anni di progettualità itineranti, l’associazione ha recentemente inaugurato uno spazio stabile, aperto alla città, da abitare nel quotidiano attraverso talk, workshop, spazi di studio e di coworking.
Che si fa?
Il cantiere curato da Giuseppe
Defilippis e Donato Renzulli, visual designer che propongono
un’esplorazione
visiva e territoriale, documentandosi sugli spazi vuoti della città
contrassegnati
dai cartelli affittasi/vendesi. In sintonia con l’Associazione
Generact, una realtà che impiega le sue forze nella riconversione di aree
abbandonate in centri di aggregazione culturale e musicali, tramite l’uso di una
combinazione di documentazione fotografica e raccolta dati, il materiale verrà
raccolto ed esaminato all’interno dello spazio “Il Posto”. Successivamente tutti
gli
appunti saranno utilizzati per creare un progetto editoriale
autoprodotto, usato per
testimoniare e mettere in discussione una riflessione critica sugli spazi e
sulla
responsabilità territoriale.
Graphic designer e artista visiva, è docente di Design Methodology presso l’Accademia di Belle Arti RUFA e designer editoriale per il trimestrale indipendente “Il Bestiario”. Il suo approccio al design è di natura sperimentale e nasce dall’incontro con la pratica artistica e progettazione grafica.
iFun è un’associazione di promotionale sociale formata da famiglie di persone con autismo. Si occupa di offrire supporto, informazione e orientamento alle famiglie, accompagnandole nei percorsi educativi e di vita. Promuove attività formative e progetti per favorire l’inclusione scolastica e sociale. Collabora con scuole, servizi sanitari ed enti locali per costruire una rete di sostegno sul territorio. Sviluppa percorsi personalizzati per aumentare l’autonomia e la qualità della vita delle persone nello spettro autistico.
Che si fa?
La tavola come dispositivo di
design, diretto da Gaia Formigari, vuole interfacciarsi con un metodo
sperimentale
dalla nascita di un incontro sia dei ragazzi dell’Accademia che con la
Cooperativa
iFun, una realtà impegnata nel supporto e inclusione di persone dallo spettro
dell’autismo. L’iniziativa si concentra sulla creazione di una tovaglia
di design
con una attenta osservazione e reinterpretazione di segni, texture e pattern
urbani
concepita come opera collettiva che sarà utilizzata al Simposio
del giorno 14 maggio
sotto il pronao della Villa Comunale.
Cammamoro è un fumettista e illustratore siciliano. I suoi fumetti sono apparsi sulle pagine di Linus, Alterlinus, Revue, Internazionale e su quotidiani come Domani e Corriere della sera. Da illustratore collabora con Giunti, Moscabianca, SUR, oltre che con realtà indipendenti. Negli anni lavora al fianco di associazioni e ONG come Emergency, Amnesty international e ARCI attraverso storie illustrate di carattere sociale. Le sue immagini sono state selezionate ed esposte presso la Frankfurter Buchmesse e per la mostra “5 rotte possibili” durante il Comicon di Napoli. Con il suo graphic novel “Il giorno perduto” vince il premio Boscarato al Treviso ComicBook.
Nata nel 1978 nella periferia di Foggia, l’Associazione Emmaus è una comunità ispirata agli fondata da un gruppo di giovani e sacerdoti salesiani. L'associazione si impegna attivamente nel recupero e reinserimento di persone in situazioni di grave disagio: minori, persone con disabilità, problematiche psico-sociali o dipendenze, donne vittime di violenza, immigrati e famiglie in difficoltà. Offre risposte educative al disagio giovanile e adolescenziale, puntando ad assistere e promuovere sul territorio forme di cittadinanza attiva e responsabile.
Che si fa?
Il cantiere Segni di
Comunità, coordinato dal fumettista e illustratore Cammamoro, apre
un confronto
creativo tra l’Accademia e gli ospiti dell'Associazione Emmaus, una comunità
impegnata nel reinserimento all’interno della società di persone in situazione
di
forte fragilità. Con un laboratorio dedicato all’illustrazione
e a tecniche miste per
dare vita a un immaginario collettivo che ha come scopo quello
di dare forma sia ai
propri demoni che ai propri angeli custodi interiori, trasformando le esperienze
in
archetipi simbolici. Le opere poi verranno incorniciate e arricchiranno lo
spazio
interno di casa Emmaus.
4KHD è una risoluzione da poco scoperta che non vedrà mai la luce. Esiste nel movimento, mentre i suoi componenti viaggiano, mettendo tutto ciò di cui hanno bisogno in piccole borse sotto la sella. Dal 2019 sviluppano progetti incentrati sul ciclismo, la navigazione e tutto ciò che sta in mezzo. Gli piace descriversi come l'alta risoluzione delle basse prestazioni, perché si sentono più a loro agio con le immagini che con le biciclette. Fabrizio Crollari è graphic designer e docente. Lavora nella periferia di Roma tra editoria, arte e comunicazione visiva. Insegna in RUFA dal 2023, parallelamente collabora con professionisti e studi creativi del territorio. Adelmo Petrucci è un media artist. Il suo lavoro attraversa video, musica elettronica, fotografia e grafica, con un’attenzione particolare alle politiche culturali e al territorio della provincia di Frosinone, dove negli anni ha ideato e realizzato festival ed eventi musicali, prevalentemente di genere techno.
FIAB Foggia è un’associazione impegnata nella promozione della mobilità sostenibile e dell’uso della bicicletta come strumento quotidiano, culturale e sociale. Attraverso attività, campagne e iniziative sul territorio, favorisce una diversa percezione dello spazio urbano, più attenta alla lentezza, alla sicurezza e alla qualità dell’esperienza cittadina.
Che si fa?
L’ottavo cantiere unisce le forze del collettivo 4KHD con i designer Fabrizio
Crollari e
Adelmo Petrucci, insieme all'associazione FIAB Foggia e il supporto di iFun, per
indagare sulla mobilità sostenibile come pratica di conoscenza
e scoperta del
territorio. Il laboratorio si avvarrà della bicicletta come mezzo per esaminare
in
modo energico gli spazi urbani, fondendo il movimento fisico con una piattaforma
digitale basata sulla gamification. Attraverso l’analisi di
frammenti visivi e il
rilevamento GPS, gli studenti saranno impegnati nella mappatura di nuove
geografie
della città di Foggia, trasformando l'osservazione diretta in dati multimediali.
Questo viaggio esplorativo si concluderà con la creazione di
video-narrazioni e manufatti
editoriali. Il risultato offrirà una rappresentazione complessa e
stratificata della
città, dove il dato tecnologico si intreccia con l’esperienza corporea.
Prima parte (sabato e domenica):
→ Workshop
itinerante / Il Posto, Via Tenente Iorio, 64
Seconda parte (da
lunedì):
→ Accademia di Belle Arti di Foggia
Lo studio ma0 opera tra architettura, allestimenti e installazioni multimediali, concependo l’architettura come un sapere di mezzo, etimologicamente un media tra diverse discipline e geografie del territorio. I suoi lavori indagano il rapporto tra forma e ruolo sociale dei progetti, intesi come sistemi aperti, interattivi e trasformabili nel tempo con il coinvolgimento attivo degli utenti.
Nell’ambito del corso di Psicologia positiva e del benessere attivato presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università di Foggia, l’attenzione è posta sulla promozione del benessere psicologico individuale e collettivo attraverso l"analisi di come l’impatto del contesto urbano possa influenzare i processi cognitivi, al fine di individuare processi di innovazione mediante l’interconnessione tra arte pubblica e urbanismo tattico. Nello specifico, attraverso un percorso di riflessione condivisa e partecipazione attiva degli studenti, il workshop si propone di esplorare e sviluppare idee per possibili interventi di design urbano dello spazio pubblico, inteso come catalizzatore di rigenerazione psicologica per la comunità studentesca universitaria e per i cittadini foggiani. Gli esiti del workshop confluiranno in un Documento di Indirizzo alla Progettazione, che potrà essere utilizzato dalle aree tecniche del Comune di Foggia per avviare le successive fasi di progettazione dell’area.
Che si fa?
L’ultimo cantiere, curato dallo
studio ma0 Alberto Iacovoni e Luca La Torre, si presenta come un esperimento di
urbanismo tattico, volto a
riconfigurare Spiazzo Aquilino in un vivace laboratorio di cittadinanza attiva.
In
collaborazione con la Facoltà di Psicologia dell'Università di Foggia e
l’Assessorato all’Urbanistica, l’iniziativa indaga come il design urbano
possa influenzare il benessere sia collettivo e sostenitivo nei
processi di rigenerazione. Attraverso
l’installazione di strutture temporanee e sessioni di ascolto diretto con i
residenti, i partecipanti analizzano bisogni e desideri per sviluppare
interventi di trasformazione reversibili. Questo approccio partecipativo
culminerà in una presentazione pubblica coinvolgente: una serie di
proiezioni serali sulle facciate
degli edifici della piazza.